Un rito sul Lago di Comabbio
Il 17 maggio 2025, in una meravigliosa giornata di sole, abbiamo celebrato il rito del nome di Tommaso sulle rive del Lago di Comabbio in provincia di Varese.
Una cerimonia luminosa e intima, tessuta con amore insieme ai genitori Sarah e Vincenzo, tra parole che toccavano il cuore, gesti colmi di significato e la bellezza discreta della natura che, con il riflesso dell’acqua, sembrava restituire luce a ogni cosa.

Un nome come una promessa
La prima parte della cerimonia si basa sul racconto della nascita di Tommaso, dal concepimento al giorno della sua nascita. Chiedo sempre alla famiglia di raccontarmi qualche aneddoto. I genitori mi raccontano che è nato con uno sguardo che guardava all’insù, come per cercare le stelle…
Il suo nome, scelto con amore e determinazione, porta con sé il significato aramaico di “gemello”. Un nome che richiama il senso della ricerca, della curiosità, della dualità che ci abita.
Tommaso è stato accolto in un cerchio di persone care con un rito spirituale fatto di simboli e presenza, in cui ognuno ha potuto donargli un pensiero, un gesto, un augurio.
Il rito dell’acqua e dei quattro elementi
La cerimonia si è aperta con il rito delle acque: ogni partecipante ha versato nel bacile una piccola quantità d’acqua, accompagnando il gesto con una frase.
Attraverso una benedizione scozzese ha ricevuto Nove onde per nove aspetti della vita di Tommaso: la forma, la voce, la fortuna, la salute, il coraggio…
Poi sono arrivati i doni degli elementi, portati da madrine e padrini spirituali:
- Acqua – Per accarezzare gli ostacoli con dolcezza (un’ampolla).
- Fuoco – Per accendere l’energia e la vitalità (una candela).
- Terra – Per nutrire il corpo e radicarlo nella vita materiale (una pietra).
- Aria – Per volare leggeri e far danzare i talenti (una dedica letta con amore).
Ogni dono è stato deposto al centro, come in un piccolo altare.

Un momento fuori dal tempo
Tra il profumo dell’erba, i canti degli uccelli e il riflesso del sole sull’acqua, il tempo ha rallentato.
Tommaso ci guardava incuriosito, calmo, mentre la sua famiglia pronunciava parole piene di senso e affetto.
Alla fine, abbiamo letto insieme:
La profonda pace delle onde del mare sia con te
La profonda pace della brezza del mattino sia con te
La profonda pace della terra laboriosa e silenziosa sia con te
La profonda pace delle stelle luminose sia con te.
E finalmente Tommaso è stato bagnato con le acque cariche di buone parole e benedizioni da parte di chi gli vuole bene. Si è divertito tantissimo a mettere i suoi piedini nell’acqua!
Perché una cerimonia del nome?
Il rito del nome è un’alternativa laica e simbolica al battesimo religioso.
Un momento di passaggio, un’occasione per accogliere un nuovo nato nel mondo con consapevolezza e presenza, lasciandogli la libertà di scegliere in futuro il proprio cammino spirituale.
È un modo per dire: “Ti vediamo, ti riconosciamo, ti celebriamo”.
Grazie, Tommaso
Grazie a Tommaso e alla sua famiglia per aver scelto di condividere con me questo momento.
Ogni volta che accompagno un nuovo essere umano nella sua prima celebrazione, sento di ricevere anch’io qualcosa di grande.
E il 17 maggio, vicino alle acque dolci del lago, la vita mi è sembrata ancora una volta sacra, semplice e bellissima.
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Annemeton, celebrante matrimonio celtico e simbolico.
