The 21 luglio 2024, nel pieno dell’estate, Alba e Alessandro hanno celebrato il loro amore a Scaldasole, in provincia di Pavia, scegliendo una formula mista di matrimonio: un celebrazione religiosa in chiesa nel primo pomeriggio e una seconda celebrazione con rito celtico in serata.
Una scelta che racconta molto di loro e del loro modo di vivere la spiritualità, l’amore e la condivisione.
Due celebrazioni, un unico significato
La giornata di nozze è iniziata con il matrimonio religioso, un momento raccolto, sentito, legato alla tradizione familiare e alle radici della coppia.
Nel pomeriggio, Alba e Alessandro hanno voluto vivere una seconda cerimonia di matrimonio, scegliendo il rito celtico, una celebrazione simbolica, spirituale e profondamente connessa agli elementi della natura. Questa doppia celebrazione non è stata una ripetizione, ma un completamento: due linguaggi diversi per esprimere la stessa promessa.
Rito celtico e matrimonio religioso: nessun contrasto, ma armonia
Uno degli aspetti più importanti da sottolineare è che rito celtico e rito religioso non sono in contrasto tra loro.
The rito celtico è, per sua natura, un rito aperto e inclusivo, capace di accogliere spiritualità e sensibilità differenti. Si fonda sugli elementi naturali: terra, aria, fuoco e acqua e sui valori universali che appartengono a ogni essere umano: amore, unione, rispetto, equilibrio, ciclicità della vita. Proprio per questo motivo, il rito celtico non nega il matrimonio religioso, ma lo affianca e lo arricchisce, offrendo un’esperienza simbolica che parla al cuore di tutti, indipendentemente dal credo personale.
La scelta di Alba e Alessandro racconta con forza che spiritualità e tradizione possono dialogare, senza escludersi.
Una coppia solare, giovane e piena di entusiasmo
Alba e Alessandro sono una coppia solare, giovane, piena di energia e di vita. Fin dal primo incontro è emerso il loro entusiasmo nel voler celebrare le nozze in modo autentico, coinvolgendo le persone care e dando spazio a ciò che per loro conta davvero.
Prima del matrimonio ci siamo incontrati per conoscerci, per permettere loro di raccontarmi la loro storia, il loro cammino e il senso profondo che attribuivano a questa scelta. Entrare in sintonia è stato fondamentale per costruire insieme una cerimonia che fosse realmente su misura, coerente e sentita.
Insieme siamo arrivati, passo dopo passo, nel cuore dell’estate, pronti a celebrare il loro amore.
Una cerimonia celtica partecipata e condivisa
Il rito celtico è stato reso ancora più speciale dalla partecipazione attiva della famiglia, in particolare della sorelle e dei parenti, che hanno contribuito con parole, gesti e presenza emotiva.
Non semplici invitati, ma parte viva della cerimonia, creando un cerchio di affetti, energia e condivisione che ha reso questo momento unico e indimenticabile.
Quando una cerimonia coinvolge davvero le persone care, diventa qualcosa che resta nel tempo, nella memoria e nel cuore.
Un matrimonio che unisce cielo e terra
Il matrimonio di Alba e Alessandro è un esempio bellissimo di come sia possibile unire cielo e terra, chiesa e natura, tradizione religiosa e rito simbolico.
Due celebrazioni, una sola promessa. Due forme, un unico amore.
Come celebrante, accompagnare una coppia in un percorso così consapevole e profondo è sempre un privilegio. Il loro matrimonio a Scaldasole, in provincia di Pavia, resta una testimonianza autentica di come ogni rito, quando nasce dal cuore, possa diventare un ponte tra mondi diversi e unire, anziché dividere.
Per scoprire come Alba e Alessandro hanno vissuto questa doppia celebrazione e leggere la loro recensione, clicca qui.

Annemeton
Celtic and humanist wedding celebrant.
